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8 MARZO

 

Tommaso Magi con Guido Guinizzelli
Nuova “Io voglio del ver la mia donna laudare”

 

Io voglio del ver la mia donna laudare

ed asembrarli la rosa e lo giglio:

più che stella dïana splende e pare,

e ciò ch’è lassù bello a lei somiglio.

 

E’ più preziosa d’ogni forma di sfarzo

e sì voglio laudarla l’otto di Marzo,

ma non con un comun messaggio in prosa,

mi son detto allor: “doniam una mimosa!”

 

Passa per il corridoio, è sì gentile

che più del firmamento illumina tutti;

nessun sarebbe om, si non l’amasse

 

e no·lle pò apressare om che sia vile;

inconcepibili son i pensier brutti

verso colei ch’allieta i giorni in classe.

La riscrittura di alcuni versi del celebre sonetto "Io voglio del ver la mia donna laudare" del poeta stilnovista Guido Guinizzelli è dedicata a tutte le donne, specie a quelle della nostra scuola, in occasione della Giornata internazionale della donna che ricorre l’otto di Marzo, appunto la data di composizione della nuova versione dell’opera. I versi lasciati invariati sono quelli in carattere corsivo.

Testo di riferimento:
Guido Guinizzelli
"Io voglio del ver la mia donna laudare"

 

Io voglio del ver la mia donna laudare

ed asembrarli la rosa e lo giglio:

più che stella dïana splende e pare,

e ciò ch’è lassù bello a lei somiglio.

 

Verde river’ a lei rasembro e l’âre,

tutti color di fior’, giano e vermiglio,

oro ed azzurro e ricche gioi per dare:

medesmo Amor per lei rafina meglio.

 

Passa per via adorna, e sì gentile

ch’abassa orgoglio a cui dona salute,

e fa ’l de nostra fé se non la crede;

 

e no·lle pò apressare om che sia vile;

ancor ve dirò c’ha maggior vertute:

null’om pò mal pensar fin che la vede.

 

Parafrasi

Io voglio lodare la mia donna secondo verità e paragonare a lei la rosa e il giglio: splende e appare più bella della stella Venere e io paragono a lei ciò che è bello lassù [in cielo].

Paragono a lei una verde campagna e l'aria, tutti i colori dei fiori, il giallo e il rosso, l'oro e l'azzurro [i lapislazzuli] e gioielli tanto preziosi da poter essere donati: lo stesso Amore grazie a lei diviene più perfetto.

Ella passa per strada così bella e così nobile che abbassa l'orgoglio di colui a cui dà il proprio saluto e lo fa diventare della nostra fede [cristiana], se non crede in essa;

e non le si può avvicinare un uomo non nobile; vi dirò che ha una virtù ancora più grande: nessuno può pensare male finché la vede.

Tommaso Magi 1A


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